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Thursday, 19 March 2015

KAI LUUK KOEY








Ovvero uova in salsa di pesce agrodolce,conosciute in Tailandia come "uova del genero".
Notavo che nel blog c'e' una sola ricetta tailandese e cosi ho deciso di mettere rimedio.Si tratta di una preparazione meno conosciuta del Tom Yum,ma ugualmente buona
e senzaltro piu' semplice ed economica.Il sapore e' assolutamente,tipicamente Thai,quel melange di dolce/piccante/acidulo che definisce la cucina tailandese.
Esistono varie teorie riguardo al nome del piatto,la piu' curiosa della quali racconta che nel caso una sposina non venga trattata
con il dovuto rispetto dal maritino,questo piatto viene servito dalla suocera durante una cenetta "chiarificatrice".
Il messaggio e' esplicito e minaccioso...
La ricetta che segue,a parte una,erm,innocente sostituzione,e' di David Thompson,una vera autorita'e garanzia.

INGREDIENTI
6 uova sode
250 gr di zucchero di palma
70-75 gr di nam pla
30 gr di succo di lime
olio di cartamo (io uso olio di semi vari)
180 gr di scalogno,affettato sottilmente e fritto
3 spicchi d'aglio affettati sottilmente e fritti
1-2 peperoncini,tagliati a rondelle e fritti
coriandolo fresco





1:preparare la salsa dissolvendo lo zucchero di palma nel nam pla,a fiamma moderata.Ritirare dal fornello ed aggiungere il succo di
lime.

2: una volta fritti scalogno,aglio e peperoncini,tutti rigorosamente ad immersione,friggere le uova fino a quando non aquisteranno
una bella crosticina dorata.

3:scolare le uova,eliminando l'olio in eccesso,e sistemarle in piatto (le uova potranno anche essere tagliate a meta',per un incontro piu' intimo con la salsetta)

4:ricoprire con scalogno,aglio e peperoncino,innaffiare con la salsetta e finire il tutto con le foglie di coriandolo.

Note.La nam pla (fish sauce/fish gravy)e' un ingrediente che sotto vari nomi e' popolarissimo in tutto il sud-est asiatico.
E' fondamentale nella cucina tailandese,dove e' praticamente impossibile produrre un pasto senza usarla.E' piu' o meno l'equivalente della nostra colatura di alici.
Esistono (in Tailandia)due tipi di zucchero di palma,amati in ugual misura,Nam Taan Pep e Naam Taan Bik.La differenza tra I due
e' considerate una questione di semantica,tranne che per Thompson,che ritiene il Nam Taan Pep,ottenuto dalla Palmyra Palm, superiore.
Il Jaggery indiano puo' essere usato per questa ricetta.Vale la pena ricordare che tutti questi tipi di zucchero non si dissolvono facilmente come il nostro zucchero di tutti I giorni.
Ho sostituito l'acqua di tamarindo con il succo di lime,sono sicura che il signor Thompson avrebbe parecchio da ridire.
Nel caso a casa abbiate un panetto di tamarindo potrete ottenere l'acqua di tamarindo immergendolo in acqua tiepida per diversi minuti(3 cucchiai di tamarindo per 250 ml. d'acqua),massaggiandolo per favorirne lo scioglimento,e quindi scolandolo attraverso un colino (la ricetta ne richiede solo 30 gr).
Infine le quantita' per fare la salsa possono essere ampiamente ridotte.
Nonostante le varie precisazioni,questa rimane una ricetta facile,adattabile alle nostre dispense,e soprattutto buonissima

BUON APPETITO!

10 comments:

Silvia Brisigotti said...

Come la maggior parte dei piatti orientali, mi ispira tantissimooooo!!!!
Trovare da ni tutti quegli ingredienti però non so se è così semplice, inizio a vedere se nei vari negozi etnici asiatici si trova qualcosa!! Un abbraccio!!

Andrea said...

Ciao Edith! Io amo particolarmente i cibi speziati e questo piatto thai, che mescola dolce/piccante/acido mi incuriosisce parecchio! Un abbraccio

acquaviva said...

ovviamente ho tutto in casa.
Ovviamente mi ci ficco subito.
Ovviamente sono grata al mondo perché sei riapparsa

speedy70 said...

Ciao cara, è da un po' che non ci incrociamo, tutto bene???? Sempre ricette originali e deliziose qua da te, bravissima!!!!

Edith Pilaff said...

@ Silvia: se ti piace quell tipo di cucina,non lasciartelo scappare.Pensa che la Nam Pla l'ho trovata persino a Cagliari..
Un bacio!

@ Andrea:se ti piacciono I cibi speziati e piccanti con la cucina thai vai sul sicuro,e sul pericoloso!!Il loro limite di sopportazione del pepperoncino e' straordinario! Ciaooo

@ aquaviva:non avevo il minimo dubbio che tu avessi tutto in dispensa!A volte faccio bollire le uova la sera prima,cosi il giorno dopo il pranzo e' pronto in 10 minuti! Poi ora che faccio bollire le uova nel kettle mi sento cosi Stepford housewife....
xxx

@ speedy 70: ben ritrovata!In effetti era da tanto..Un abbraccio,ai futuri scambi di buone ricettine. Un salutone!

la belle auberge said...

Ho tutto in dispensa (pure la pasta di tamarindo, sempre che non sia scaduta..eh..eh..eh..) ma mi manca lo zucchero di palma :−0 e qui ci vorrebbe la faccina che sviene per la delusione. Andro' alla ricerca.
Abbraccio

Chiara Giglio said...

io invece non ho in casa quasi nulla,sto meditando dove andare a comperare quello che mi manca, la ricetta è interessante e quindi preparo il paniere della spesa ! Buona Pasqua!

Fausta Lavagna said...

adoro la cucina etnica e amo sperimentare sapori nuovi. Ecco, per me questo è proprio uno di quei casi in cui mi viene da mettermi al lavoro :))) Un abbraccio e una buona giornata

Michela said...

Edith..accidenti a me mi ero persa questo post...come stai dolcissima creatura?

manchi, sai?

anna molino said...

Amo la cucina asiatica ma non avevo mai sentito questa ricetta .Grazie per averla condivisa ! ciao