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Thursday, 3 March 2011

ELIZABETH DAVID

E' impossibile ignorare l'influenza di Elizabeth David sul mondo culinario britannico.Per di piu',qui si parla di un influenza che non coinvolge semplicemente i "soliti sospetti",quali cuochi,scrittori e giornalisti,ma di qualcosa che si e' infiltrato nelle case della gente comune.
Probabilmente e' corretto affermare che, prima della David,l'atto di cucinare e' stato per gli inglesi semplicemente un lavoro domestico,il mangiare qualcosa di necessario per la sopravvivenza ed il cibo un mezzo per affermare il proprio status sociale.
Elzabeth David cambio' tutto questo,e lo fece in circostanze piuttosto straordinarie.
Nata nel 1913,da una famiglia abbiente (il padre,Rupert,era un membro del Parlamento e la madre ,Stella,era la figlia di un visconte) David fu educata alla Sorbonne.
Durante il suo soggiorno in Francia le fu regalato il libro "The Gentle Art of Cookery di Mrs Leyel e Olga Hartley,libro di cui David parlera' poi con affetto in uno dei suoi scritti e che costitui',in effetti,l'ispirazione che spinse la David verso la carriera di scrittrice.
Dopo l'esperienza francese ci fu un trasferimento a Monaco dove l'autrice imparo' a masticare il tedesco.E fin qui,niente di inusuale...
Finita la fase franco-tedesca,David lascio' l'Inghilterra nel 1939 per diventare un'attrice,ma (come ogni aspirante attrice..)fini col comprare una barca per esplorare il mediterraneo col suo amante,un aitante uomo sposato.
Non ho bisogno di dire che,in quei tempi,cio' era piu' che abbastanza per creare notevoli complicazioni nelle relazioni sociali e familiari.
I piani della coppia furono brutalmente interrotti dallo scoppio della seconda guerra mondiale e per via dell'invasione tedesca,i due lasciarono la Francia,rifugiandisi prima in Corsica e poi in Italia.
David arrivo' sulle coste italiane il giorno in cui l'italia dichiaro guerra al Regno Unito.La sua barca fu confiscata e David fu prontamente arrestata come spia e deportata in Grecia,dove visse nell' isola di Syros.Da li si mosse verso Creta,dove ,per ragioni di sicurezza l'esercito inglese la spedi prontamente in Egitto.Li' lavoro' brevemente per il governo inglese e,dopo un matrimonio di convenienza,David passo' otto mesi in India.
Il ritorno nel Regno Unito avvenne nel 1946 e nel 1950 pubblico' il suo primo libro,"Mediterranean Cooking",descritto da alcuni (in maniera un po' perversa ma corretta) come "imaginative fiction" (come scrisse Grigson quasi 30 anni piu' tardi "le zucchine,in questa nazione,sono una creazione di Elizabeth David").
David era particolarmente gelosa della sua privacy ed era notoriamente riluttante a farsi fotografare (cio' nonostante esiste un suo bel ritratto di Cecil Beaton).
La parola sdolcinatezza non faceva parte del suo vocabolario,anzi si puo' dire che la David fosse una scrittrice senza peli sulla penna e le sue critiche erano spesso vitrioliche.
Cio' nonostante non ebbe esitazioni,nella sua carriera,nell'esprimere ammirazione ed affetto per pochi eletti,in particolare Norman Douglas,Edouard de Pomiane e Marcel Boulestin.
Per quanto riguarda la prosa,l'autrice viveva in un mondo parallelo ed un occhio da artista le faceva intravedere il bello laddove pochi l'avrebbero trovato.
So per via di un'esperienza personale al mercato di Borough,che una testa di rana pescatrice sistemata in una bancarella con la bocca ben aperta puo' ridurre un bambino al pianto.David certamente non la vedeva cosi' e descrisse,in un numero di Vogue del 1960,delle rane pescatrici "as pretty and as appealing as kittens" (carine ed attraenti come dei gattini!!).
L'autrice aveva inoltre una volonta' di ferro e si dice che la versione blu delle famose pentole Creuset sia dovuta alla sua insistenza con i direttori della famosa marca (nel 1965 David apri' un negozio di kitchenware a Pimlico,non lontano dalla sua casa di Chelsea.Dopo varie "incomprensioni" con i suoi business partners David lascio' il negozio nel 1973).
David fu ammiratissima durante la sua esistenza,cosa assolutamente inusuale per una persona cosi spigolosa e cosi poco disposta a corteggiare fama e fortuna.
Si dice che quando David telefono' alla notissima libreria Books for cooks la manager Clarissa Dickson-Wright (oggigiorno lei stessa una scrittrice di notevole successo),fece cadere il telefono e rimase ammutolita per l'emozione.Quando Dickson-Wright,per prevenire le lamentele della David,spiego' che era come ricevere una telefonata da Dio,David scoppio in una fragorosa risata e nelle susseguenti telefonate si presento' giovialmente come "Dio".Ancora oggi,a quasi vent'anni dalla sua scomparsa conosco personalmente cuochi che,se particolarmente soddisfatti di un piatto,lo descrivono come "very Elizabeth David".
L'autrice fu descritta come "exotically beautiful",ebbe amanti di entrambi i sessi e durante la seconda parte della sua carriera dovette fare i conti con l'alcolismo.
L'aforisma "siamo tutti unici,ma alcuni sono piu' unici degli altri" si applica perfettamente a questa magnifica signora.
Gone,but not forgotten.

PRAWNS ON THE GRASS
(basato su una ricetta di "Summer Cooking",1955)
Il nome di questa ricetta e' vagamente cinese,anche se,l'uso della noce moscata con i gamberi,cosi tipico della cucina inglese,lascia pochi dubbi.




INGREDIENTI
210 gr di spinaci nettati
110 gr di gamberi saltati in padella con un pizzico di sale
2 uova sode
50 gr.di panna
sale,pepe,noce moscata
olio d'oliva o burro
-----------------------
1:assicurarsi che gli spinaci siano ben asciutti,quindi farli appassire
con una noce di burro (od olio d'oliva),sale pepe e noce moscata.

2:strizzare leggermente per eliminare un pochino del liquido degli spinaci,quindi aggiungere la panna e cuocere brevemente per addensare.

3:distribuire gli spinaci su due piattini,versare sopra i gamberi e decorare con quarti di uova sode. Voila'.Per quanto la signora David mi maledirebbe,per una versione ancora piu' estiva omettete la panna ed aggiungete una spruzzatina di succo di limone.



TARTUFI DI CIOCCOLATO
(tratto da "Italian Food,1954)

INGREDIENTI

115 gr di cioccolato fondente
42 gr di burro
un cucchiaio di latte
1 tuorlo d'uovo
cacao in polvere,per ricoprire

1:far sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il latte.Quindi rimuovere dal
fornello ed aggiungere il burro ed il tuorlo,incorporando per bene.

2:versare il composto in uno stampino rettangolare di 12 cm x 14 cm(il composto non sara' tanto liquido,potrete tranquillamente creare lo stampino con della carta da forno ed adagiarlo su una teglia) e riporre in
frigo per qualche ora.

3:tagliare a pezzetti regolari e ricoprire di cacao.Voila'.Ogni tanto seguo il consiglio della David e rimpiazzo il cucchiaio di latte con uno di caffe'.Il risultato e' una squisitezza.Questi tartufi hanno la tendenza a dare assuefazione.




Bibliografia:
A Book of Mediterranean Food 1954
French Country Cooking 1951
Italian Food 1954
Summer Cooking 1955
French Provincial Cooking 1960
Spices,Salt and Aromatics in the English Kitchen 1970
English bread and yeast cookery 1977
An omelette and a glass of wine 1984

Note.Esistono anche dei volumi postumi,che non ho incluso nella bibliografia.Per lo piu',si tratta di antologie di ricette gia' pubblicate.A parte Summer Cooking,di cui posseggo la prima edizione italiana,non so quali altri lavori siano stati stampati in italiano.Per chi ama i libri in lingua originale,la gran parte dei titoli e' ancora in stampa.Ad eccezione di Mediterranean Food,che non posseggo,li posso raccomandare tutti.
BUON APPETITO!

29 comments:

Federica said...

E'stato interessante scoprire questa "pioniera" dell'arte culinaria britannica che non conoscevo assolutamente.
Decisamente appetitosa l'insalata di spinaci ma voto a favore della versione estiva al limone. Se posso evitare la panna preferisco.
I tartufi...deventarne dipendenti è poco!!! Un bacione

Cristina said...

Sei uno spettacolo, leggere i tuoi post è meraviglioso, grazie di tutte le notizie tra l'altro spiegato benissimo.
La foto con i gamberi mi garba e mi ispira proprio tanto!
baci

chamki said...

wow due belle ricette con una bella storia, anche io metterei il limone invece della panna negli spinaci, e i tartufi mi piacerebbe tanto farli ma l'uovo crudo non mi va bene, mi attira molto pero' l'assenza della panna, e se lo mettessi sodo? mi sto facendo un trip lo so, forget it. Brava, che bel post! Ciao!

CorradoT said...

Quante cose non so...
Persona notevole, pochi si presenterebbero come "Dio".
La preparazione con gli spinaci non mi attira, quella dei tartufetti mi piace. Dovrei leggere qualcosa di lei...
Grazie Edith per questo post :)

Glu.fri cosas varias sin gluten said...

Affascinante storia di una donna non comune. Ne avevo appena sentito parlare e adesso con questo post mi hai insegnato qualcosa.
Bellissimo..
UN abbraccio, Simonetta

Edith Pilaff said...

@Federica:ciao,i tartufi sono una droga!Vivendo da sola tento di farli il meno possibile...

@Cristina:Sei un tesoro,sono contenta che ti piaccia l'insalatina coi gamberi.A presto!

@chamki:Sai che invece l'idea dell'uovo sodo non e' male?
Ciao!

@CorradoT:Ciao,grazie a te.Ho scelto due tra le sue ricette piu' semplice,ma sono sicurache nel repertorio della David ci sono delle cosine che ti attrarrebbero non poco.Un bacione!

@Glu.fri cosas varias sin gluten:
si,leggendo le sue ricette e storie di cibo si percepisce una "vita vissuta".Non e' un caso!

Aiuolik said...

Ogni volta che passo da te imparo qualcosa! Grazie di questo bellissimo post.

viola said...

Ma sai che non sapevo dei gamberi con la noce moscata? Sarà da provare questo abbinamento. In quanto al resto devo dire che l'insalata mi piace molto, potrebbe essere un ottimo pranzo o cena perfetto per i miei gusti light, anch'io preferendo il limone alla panna :D
E sul cioccolato con dico nulla solo che ne sto mangiando anche ora scrivendo :D
Un bacione

acquaviva said...

Macchè omettere la panna! Non si può variare una ricetta tanto perfetta, tanto british, "tanto E. D."...
Tu lo sai vero che ti adoro quando ti tuffi in questo genere di excursus?! E dire che c'è chi non apprezza...
E "imaginative fiction" è geniale!

Max said...

Ma che bel post!!! Mo' ti seguo con piacere, grazie per la tua visita. A presto.

La Gaia Celiaca said...

oh quanto mi è piaciuto questo post! e anche le ricette, ca va sans dire...
certo che questa david, di cui, lo ammetto, non avevo mai sentito parlare, era proprio un tipetto sui generis...

Muscaria said...

Post spettacolare! E ci credo che la tipa di Books for Cook sia rimasta lì brasata senza parole :-DDDD
A proposito, grazie per l'aneddoto! Questo, ed altre cosucce sulla David, mancavano al mio quadro generale :-)

Chissà se ha mai messo piede anche in Sardegna? No perché cavolo vai in Corsica e non passi dalla Sardegna???

xoxo

Valentina said...

Mi è piaciuta questa storia, grazie per averne parlato! buon pomeriggio!

Edith Pilaff said...

@Aiuolik:Ciaoo,proprio ieri pensavo a villa Cobolda,regno di peccati di gola ed archivio dell'abbecedario piu' chic del net!

@ Viola:i gamberi con la noce moscata (ma senza spinaci) li fanno ancora a Great Queen Street e sono proprio buoni!Del cioccolato non ne parliamo..
Buona domenica.

@ acquaviva:in effetti,se diretto ad un altro scrittore di gastronomia "imaginative fiction" e' l'insulto peggiore che si puo' proporre!Non sono riuscita a trattenermi a scrivere qualcosa sulla David perche' per me era un po' Clerici,un po' Ingrid Bergman ed un po' Indiana Jones.Ed ai suoi tempi non esisteva il cheap travel!

@Max:ciao Max,sono passata da te e sai bene quanto mi e' piaciuto il tuo blog.Aggiungo subito un posto a tavola..

@ La Gaia Celiaca:ciao,non sarebbe bello se anche noi potessimo andare
a vivere qua e la ad esplorare le tradizioni altrui?Io mi devo consolare con l'occasionale vacanza... Un bacione!

@ Muscaria:non penserai che una tipa come la Signora David si sia lasciata scappare la Sardegna...
.."Sardinians excel at the art of roasting meat"...Mentre pochi eletti,in Inghilterra,avevano sentito parlare del parmigiano e del prosciutto di Parma,lei gia' parlava di mirto e taccule!
xxx

@Valentina:ciao,sono contenta che la storiella ti abbia interessato.
Ogni tanto penso che se hanno fatto un film sulla Child potrebbero farne anche uno su di lei..
Un bacione.

Onde99 said...

Che donna straordinaria! (A te decidere se mi riferisco alla David o a... te!)

Max said...

Grazie!!!

speedy70 said...

Grazie, molto interessante il tuo post, e cosa dire dei tartufini??????? Golossisimi! Baci cara e buona settimana!

alessandra (raravis) said...

Qui sono le 3.43 del mattino e se mai ho un motivo per benedire l'insonnia questo sei tu ed i tuoi post. Mi son smaltita un bel po' di arretrati e il post sulla David è finito nell'Olimpo personale- che, insomma, ci mettiamo il plurale per non farti venire le ansie, ma sempre robe divine le considero.
Cosa vuoi che ti dica... questi sono gli Inglesi che conosco e che quindi amo-e in cui mi riconosco in pieno, io e tanti miei familiari (per dire, se mi avessero detto che la David era mia nonna, non mi sarei stupita per niente).
Ora, però, mi viene l'ansia da bookaholic e quindi mi sa che smaltirò a' nuttata su Amazon, a colmare un po' di lacune della libreria: in questa tornata londinese, ho fatto man bassa di saldi, senza quasi guardare gli autori, ma se riesco a fare una puntata ad Aprile, vengo su con una strategia precisa, anche sui ristoranti.
A proposito: grazie per le dritte sui vietnamiti :-)
Robuchon è stata un'esperienza incantevole, meno il Fifteen, da dimenticare Locatelli (ma lo temevo: colpa del socio madrileno del marito, che ha la fissa di "mangiare italiano": altrimenti, neanche sotto tortura): di sicuro, i prossimi sono Ramsey e Blumenthal- meglio "e/o" , dipende dal budget ;-), ma se mi dai due dritte su qualche etnico, vado volentieri in missione.
Grazie-grazie-grazie
ale

Fico e Uva said...

Ti leggo sempre con grande interesse, ogni post una curiosità nuova...e ricette golose come quest'insalata a chiudere tartufino cioccolatosi... Cosa volere di più ??
Un bacio

Muscaria said...

Aaaaaah ma fantastica David, e fantastica tu!!! :-DDDD
Le mancava solo The Art of the Caddozzone!

Horses Galore!!!!

Le ricette dell'Amore Vero said...

Ciao cara!!!
Sei invitata ufficialmente a partecipare al mio primo contest!!!
Un bacione!
Dada ^.^
http://lericettedellamorevero.blogspot.com/2011/03/cosa-sforno-oggi-primo-contest-delle.html

dario said...

i tuoi post sono sempre interessantissimi!
la ricetta dei tartufi la copio (slurp)
ciaoooo

Edith Pilaff said...

@ onde99:a parte un accenno di baffetti,io non ho proprio niente al di fuori dell'ordinario e conduco una vita in ciabatte.
Per cui ti riferisci alla David.Un bacione!

@ Max: grazie a te,e a presto!

@ Speedy70:ciaooo,grazie,poi passo da te per uno spuntino... :)

@ alessandra(raravis):ciao,grazie per il tuo commento gentilissimo.
Anch'io vorrei andare da Blumenthal,ma aspetto che muoia l'hype. Un bacione.

@ Fico E Uva: un bacio a voi e vi assicuro che l'interesse e' mutuale.A presto. :)

@ Muscaria:Secondo me la signora David aiutava a spalare per gli arrosti a "carraxiu"!
xxx,wisteria

@ Le ricette dell'Amore Vero: ciao,ora passo a controllare...
Un abbraccio!

@Dario: ciao,sono contentissima che ti piacciano i tartufini!
:)

merendasinoira said...

Un articolo interessantissimo... e due ricette golose, una più dell'altra...
gamberi uova e spinaci sono un abbinamento davvero ottimo... e dopo, un tartufo!..o due, o tre...

Cristina said...

Ciao cara, grazie per essere passata da me, sto davvero contando le ore, domani a quest'ora sarò nella tua Londra, saremo vicino a Hyde Park e ti ringrazio per l'aiuto ma credo che ci muoveremo molto e poi ho un marito fortunatamente mooolto organizzato è già tutto programmato nei minimi dettagli!!! sai io li seguo facendo foto.....
un bacio
p.s. a Londra ti penserò

sawiteam said...

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terry said...

Sai che non ne conoscevo la storia in tutti questi dettagli... sei sempre un pozzo... e che donna cavoli... ben ricordata tesoro!

qeniwait said...

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Anonymous said...

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