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Tuesday, 25 September 2012

OSSOBUCO ALLA BOURGUIGNONNE


E' chiaro che non posso che ringraziare il gentile signore che tanti anni
fa mi introdusse nel mondo di Julia Child,ma e' anche vero che non tutto il bene vien per giovare.
Mi sembra normale che se si porta un maiale al caviale,il maiale aggiungera' le ghiande a quel caviale....
Seguirono anni di taroccamenti oltraggiosi e ricordo ancora in maniera vivida la costernazione del signor Schwartz,troppo buono per dirmi apertamente che quelle pietanze che venivano fuori dalle mie manine erano delle porcate insalvabili.
Ma si sa,per ogni trentina di ricette che DEVI buttare,una la salvi.
E,guarda caso,quella che salvi e' quella dove non c'e' un vero taroccamento.
Insomma la morale della storia e' sempre quella...
Concordo con uno dei guru della blogosfera che la Child e' un fenomeno principalmente americano,e forse non e' un caso che il signor Schwartz venisse dal Massachusetts,
ciononostante sono rimasta sgomenta nell'apprendere che Mastering the Art of French Cooking non sia stato tradotto in italiano.
La ricetta non si discosta tanto da quella della Child:ho messo meno cipolle,qui la carne e' con l'osso ed
ho aggiunto delle patate,che comunque vengono consigliate dall'autrice come contorno.
Come vino,ho usato un St.Emilion,che per un' astemia non e' mica male...

INGREDIENTI
180 gr di carote tagliate a pezzettoni
85 gr di cipolle,tritate o a fette sottili
375 gr di patate tagliate a pezzettoni
40 gr di olio d'oliva extra vergine
160 gr di vino rosso
600-650 gr di ossibuchi
12 gr di farina
400 gr di pomodori pelati tagliati a pezzettini
285 gr di funghi champignons tagliati a fette sottili
110 gr di pancetta a cubetti
400 gr di brodo leggero,di manzo o anche di pollo
un rametto di timo
una foglia d'alloro
sale e pepe



1:mettere in una pentola capiente e dal fondo spesso le carote,cipolle,patate,alloro,timo,olio d'oliva ed un pizzico di sale e pepe.
Rosolare a fuoco lento per circa 10 minuti.

2:nel frattanto riscaldare per bene un padellone,ungere con la punta delle dita gli
ossibuchi e far colorare per bene da entrambe le parti.Quindi rimuovere gli ossibuchi
e metterli in un colapasta con un piatto fondo/recipiente sotto.
Spegnere il fornello e versare il vino nella padella ancora caldissima,rimestando con
un cucchiaio di legno per dislocare le gloriose crosticine sul fondo della padella.

3:a questo punto aggiungere la farina ai vegetali rosolati,rimestare per bene e
cuocere per 2-3 minuti.Aggiungere gli ossibuchi,il vino,i pelati,il brodo ed un
altro pizzichino di sale e pepe.

4: portare ad ebollizione,quindi abbassare la fiamma e lasciare che il tutto si culli
in un sobbollire dolcissimo,come la Nigella nei suoi programmi.

5:in una padella bella calda,rosolare la pancetta e poi scolarla del grasso in
eccesso.
Nella stessa padella rosolare i funghi.

6: dopo 2 ore e mezza di cottura,aggiungere i funghi e la pancetta alla pentola,
rimestare e continuare la cottura per altri 10 minutini.
Far raffreddare almeno 30-40 minuti prima di servire.


NOTE. Un piatto classico,a giusta ragione.Buono se fatto con amore,buonissimo se fatto
il giorno prima.Sono adattissimi i piccoli ossibuchi,piuttosto che quelli di
grandi dimensioni,lo stufato ci guadagnera' in sapore e texture.
Il nome St Emilion mi fa venire in mente cose assai golose,ma per quelle
robe ci saranno altre occasioni....

BUON APPETITO!

12 comments:

Michela said...

delizioso! mi sembra già di senitre un profumino... sai che non l'ho mai provato? dovrei farlo prima o poi, grazie per lo spunto, davvero una bellissima ricetta!

Stefania Orlando said...

Anche io sono rimasta stupita del non trovare il libro di Julia Child in italiano, ma mi sono resa conto che da noi, film a parte, non la conosce nessuno...

Piatto da leccarsi i baffi ;-)

Chiara Giglio said...

una bella ricetta autunnale, adoro l'ossobuco!

fantasie said...

La tua variante con l'osso buco, mi piace un sacco, anche perché mi fa ricordare mio padre...
Giulia Child è una grande e il film, secondo me, non le ha dato onore, se non per il fatto di avercela fatta conoscere... Ahinoi, non l'hanno tradotta... in componso si investo soldi in libri mediocri e discutibili :(

Muscaria said...

Tu sei astemia perché è il vino ad ubriacarsi vicino a te, I missed youuuuuuuuuuuu!

Xxx

Muscaria said...

PS: devo raccontarti i casini, niente caddozzoni quest'anno :-((((

Edith Pilaff said...

@ Michela:provala,la cottura e' lunghetta ma la ricetta e' una scemenzuola...Un bacione!

@ Stefania:e' vero,non e' molto conosciuta in Italia.Pero'.con tutto quello che stanno traducendo...

@ Chiara:anch'io!Adoro il fatto che dona una consistenza quasi gelatinosa agli stufati.Gnam!
Un abbraccio.

@ fantasie:concordo! Quanti libracci si vedono in giro...
:)

@ Muscaria:sei vivaaaa!Pensa che qualche anno fa qualche anima sciagurata,non sapendo che io sia astemia,mi offri una granita al limone e fil'e ferru.Nel giro di 30 minuti divenni delirante....
xxx, zagare e viole

Muscaria said...

La granita limone e fil'e ferru mi mancaaaaaaaaaaaaaa, devo provarla!
Appena lo sa Zebulon si fionda di nuovo in sardegna in un nanosecondo :-DDDD

xxx horses and granita

dario said...

Ha un aspetto così invitante che me la segno immediatamente!!!
Complimenti
Ciaooll

Alessandra Gennaro said...

grazie per il guru :-)
e perdonami se arrivo solo ora, ma sono in un periodaccio, in cui faccio solo cose che devo fare (e non mi piacciono) e trascuro quelle che dovrei fare, solo perchè mi piacciono. tipo passare più spesso di qui, per esempio...
non lo dico più, che voglio la Child in italiano- ma ci siam capiti ;-)
bacioni
ale

Edith Pilaff said...

@ Muscaria: non sono responsabile per cio' che succedera' dopo la granita al fil'e ferru!! E se provassimo a farla con l'absinthe?... :)

@ Dario:sono contenta che ti piaccia.Io la faccio spesso in grandi quantita' e ne ho sempre un pochino in freezer...Un bacione

@ Alessandra Gennaro: grazie a te per essere passatada queste parti.Ti capisco,io sto passando i miei giorni a districarmi tra cavilli e burocrazia,sogno un po' di normalita'! Per quanto riguarda la Child,ci capiamo eccome!! Un bacio.

elena said...

Grazie dei contributi per abbecedario.. questa poi è proprio giusta per me , che sono una vera carnivora e non sono per niente astemia...anzi!
La Child vale la pena di leggersela anche in inglese...sempre dei post interessanti ..ricordo quello di Ottolenghi...a presto!