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Sunday, 25 November 2012

VICTORIA SANDWICH


Esito un pochetto nel pubblicare questo post poiche' devo ammettere che,tra le miriadi di dolci della pasticceria britannica,il Victoria sandwich non rientra tra i miei preferiti.
Pero' si tratta,dopotutto,della torta inglese piu' conosciuta ed escluderla dal blog sarebbe forse eccessivo.
Il Victoria sandwich e',insieme agli scones ed ai sandwiches al cetriolo,un elemento fondamentale dell' afternoon tea,che,guarda caso,ebbe origine negli stessi anni in cui questa torta si impose sulle tavole britanniche.La torta prende il nome da Victoria,regina del Regno Unito,imperatrice d'India (Victoria parlava fluentemente l'indostano) e nonna dell'Europa.La regina era una nota golosona e gli inglesi, che oltre a pomposita' sanno fare anche ironia,le dedicarono anche una varieta' di susina.
La prima ricetta scritta risale al matton erm,bibbia culinaria dell'800 MRS BEETON'S BOOK OF HOUSEHOLD MANAGEMENT,per chiunque voglia dare un'occhiata ho incluso la ricetta di Isabella Beeton nelle note a coda.
Purtroppo la terminologia associata a questo dolce puo' creare un po' di confusione:
l'espressione Victoria sponge,sebbene indichi,almeno in teoria una specialita' diversa
viene spesso usata per indicare il Victoria sandwich.E' difficile sorvolare sulla differenza tra le due preparazioni,poiche' il sandwich ha il burro e la sponge non lo contiene e la torta risultante e' decisamente diversa.Ma bando alle ciance ed ecco la ricetta.Premetto che ho usato 2 sandwich tins da 20 cm,ovviamente si puo' usare un unica tortiera di diametro piu' largo,ma con cio' aumentera' il tempo di cottura.I puristi piu' hardcore,e tra questi le signore del Women's Institute storcerebbero il naso per via della panna montata,non presente nelle ricette piu' classiche.
INGREDIENTI
230 gr di burro
230 gr di zucchero superfino + extra per decorare
4 uova
230 gr di farina autolievitante
1 pizzichino di sale
1 pizzichino di lievito chimico
Per il ripeno:
marmellata/confettura preferita
150 gr di panna montata.
______________________________


1: montare per bene burro e zucchero

2: aggiungere,una alla volta,le uova,montando con la frusta dopo ogni aggiunta.

3: aggiungere farina,sale e lievito chimico ed amalgamare per bene senze pero'
lavorare troppo l'impasto.

4: versare uguali quantita' d'impasto nei tins precedentemente "preparati" con della
carta da forno

5: infornare a 175 gradi e cuocere fino a quando le torte supereranno la prova dello
stecchino.E' possibile che dopo i primi 15 minuti di cottura le torte abbiano
di essere cambiate di posto,poiche' raramente i forni cuociono in maniera uniforme.

6: raffreddare su una gratella per dolci e quindi rimuovere con un coltello affilato
la "gobbetta" da una delle due torte.


7: ricoprire la torta tagliata con la marmellata/confettura prescelta.


8: quindi spalmare la panna montata sulla marmellata,coprire con la seconda torta
e dare una spolveratina di zucchero.Voila'


NOTE. Faccio questa torta con il creaming method,il piu' tradizionale.
E' possibile l'esecuzione "all in one",cioe' mischiando tutti gli
ingredienti insieme contemporaneamente,ma secondo me il risultato e'
inferiore.Per chi volesse una torta con una consistenza piu' light
il suggerimento della Nigella nazionale di sostituire una piccola parte
della farina (25-30 gr.) con dell'amido di mais e' la strada da intraprendere.
Per chi invece volesse ricreare l'originale Victoria sandwich ecco la ricetta
di Isabella Beeton,datata 1861: 4 uova,+ l'equivalente del loro peso in
farina,zucchero e burro e 1/4 di cucchiaio da sale di sale (qui entriamo nella
fantascienza.In misure moderne cio' equivale ad 1/16 di cucchiaino.Per farla
breve,un sospetto di sale).Preoccupa un po' la mancanza (a parte le uova) di un
agente lievitante in una torta cosi burrosa,ma lo stomaco vittoriano era
l'equivalente dell'inceneritore moderno.

BUON APPETITO!

21 comments:

grEAT said...

questo victoria sandwich io ce l'ho in un ricettario greco di qualche decennio fa, con burro,uova, farina, lievito, zucchero, confettura e zucchero a velo!!!!!
la mia permanenza in inghilterra non è stata tanto lunga da approfondire la cucina, ma a dire il vero a quell'epoca non mi passava per l'anticamera del cervello di andare a caccia di cibi, e quindi ho tante ma tante volte preparato questo "victoria cake" come è definito nel mio ricettario greco, infischiandomene se fosse l'originale o meno.:)
buona domenica e vista l'ora buon appetito.

irene

Chiara Giglio said...

che Nigella dia consigli su come alleggerire la ricetta mi fa morir dal ridere ! Lei che abbonda in tutto, specialmente in grassi, che abbia cominciato a capire che la sua cucina è un tantinello pesantuccia? Questo dolcetto effettivamente va bene per l'ora del the, amo molto la marmellata dentro ai dolci....Buona domenica , qui grigio Londra ma almeno c'è il mare...

Stefania Orlando said...

A me piace, ma forse non faccio testo! :-)
Mi fanno ridere i suggerimenti di Nigella, ma credo che li seguirò...

Edith Pilaff said...

@ grEAT:ciao non sai quanto mi mancano i ricettari che usava la mia famiglia in Italia! Ho tanti libri,ma non ho quei ricettari unti con le ricette stracollaudate...
Un carissimo saluto e a presto.

@ Chiara: ah ah ah! In difesa della Nigella dico che non ha diminuito la quantita' di burro,non sarebbe da lei...
Un bacione.

@ Stefania Orlando:scommetto che entro un paio d'anni Nigella pubblichera' un libro di ricette light!! Dopotutto e' stata piuttosto prolifica,non le rimane altro!
Un bacione. :-)

Muscaria said...

Eh no che il victoria sandwich non potevi saltarlo, è un passaggio obbligatorio!
OMG Nigella, what's going on? :-D
Hai ragione, secondo me fra poco esce il libro light (che poi bisogna vedere cosa intende LEI per light!) LOL

Butter and kisses! xxx

Ilaria said...

Con questa super torta Mi hai Fatto scoprire Mrs. Isabella Beeton .... Grazie! Sono andata a leggere subito su wikipedia la sua biografia.
Una domanda secondo te si può sostituire il burro con l'olio?

Patty said...

Ecco, allora non ci ha capito niente neanche Jamie Oliver, perché proprio la scorsa primavera ho fatto la Victoria Sponge da sua ricetta, ma leggendo la tua, risulta essere un sandwich, altro che!
Meno male che ci sei tu a chiarirmi le idee.
Un abbraccione, Pat

Edith Pilaff said...

@ Muscaria: allora aspetteremo con ansia "Nigella cooks with olestra".
Per il momento,propongo la Nigella come candidata ideale per il rifacimento di Ultimo tango a Parigi,(Last tango in Golders Green).
xxx,suet n'hugs

@ Ilaria: io ho il mattone della Beeton (1112 pagine!),e' un libro interessante,e poiche' tratta vari argomenti da' un immagine a tutto tondo della vita in Inghilterra in epoca vittoriana.Per quanto riguarda l'olio,non ho mai provato,ma in effetti faccio tante torte con l'olio.Da provare...
A presto!

Edith Pilaff said...

@ Patty: anche Nigella la chiama sponge,e' possibile che tra una ventina d'anni il sandwich diventera' una sponge.Sai che qui in Inghilterra "biscotti" vuol dire cantucci? E' un altra cosa che tempo fa mi confondeva..
Un bacione!

Muscaria said...

Oh yeah! Vedo già i produttori di burro battersi a duello per sponsorizzare il film!

Il primo libro sarà "Cooking with Olestra" ma il secondo sicuramente "Cooking with Imodium"!

Günther said...

è bella la versione vittoriana da lavoro duro :-))
il lievito è una cosa moderna

Andrea said...

Non mi intendo di dolci inglesi e non so se farò mai un Victoria sandwich, però torvo molto interessanti le notizie che ci dai sull'argomento. Baci :-)

Edith Pilaff said...

@ Muscaria: ah ah ah! I see "Cooking with Imodium" as an instant classic!!
As you know,one of the side effects
of the dreaded Olestra is O.I.T.
(oil in the toilet..)
xxx,grease.

@ Gunther: eh si,lavoro duro ,Beeton suggerisce di montare
l'impasto a mano per 10 minuti!
Un abbraccio,a presto.

@ Andrea:ciao,la pasticceria inglese e' varia e gloriosa,spero che proverai qualcosina.Come ho menzionato nel post,il Victoria sandwich,sebbene popolarissimo,non e' tra i miei preferiti.
Un bacione e a presto!

La cucina di Esme said...

condivido con te l'apprezzamento a questo dolce non è trai miei perferiti, però ti è venuto benissimo:)

Simona said...

Ciao Edith! Piacere di conoscerti!:) Quante ricette interessanti sul tuo blog...ti seguo con piacere!!!!
Buona serata!!
Simo

Patty said...

Carissima, ti rispondo qui: hai ragione, mi sono dimenticata di dirlo ma la torta di oggi è decisamente americana. Quando di più americano possa esserci. Perché gli americani quando vogliono essere eccessivi, ci riescono alla grande. Epperò il cimbellone è strabuono, considerando le feste che gli ha fatto mio marito (che non ama molto i dolci), ma la butter cream è decisamente troppo per i miei gusti. Dolce su dolce...per carità. Le due cose separate, funzionano degnamente. Magari la butter cream su una torta di cioccolato amaro. Un bel giallo sul dark....mumble mumble, adesso ci riprovo! Un bacione e grazie per i tuoi commenti sempre puntuali! Pat

Aiuolik said...

Passo a salutarti per ringraziarti per aver partecipato al nostro bellissimo viaggio e per ricordarti che non sarebbe stato lo stesso senza di te! Un riassunto di tutto il viaggio si trova qui: http://muvara.blogspot.com.es/2012/12/tutti-i-numeri-dellabbecedario.html

A presto!
Aiu'

Edith Pilaff said...

@ La cucina di Esme: grazie,tres gentil!Un bacione e buona giornata.

@ Simona:grazie a te di essere passata da queste parti!A presto..

@ Patty:ciao,sono gia' passata da te,grazie per la risposta alla mia domanda.Pero' mi sono appena ricordata una cosa.Da qualche parte ho una ricetta per una torta alla Fanta....!

@Aiuolik: grazie a voi,avevo gia' dato un'occhiata,una bellissima collezione! Besos!

Fico e Uva said...

Mi piacerebbe molto provarla, attratta principalmente dal nome poi dalla lettura della ricetta, credo che mi possa piacere!
bacioni Edith
ficoeuva

Daniela said...

gran bel post, ragazza, interessantissimo e divertente, come piacciono a me! E ti confesso che è un po' che giro intorno a questo tipo di torta e forse è arrivato il momento d provare a prepararla, magarila tua versione e non quella da stomaci inceneritori!!!!!
Baci e buona venerdì!
Dani

la belle auberge said...

Quindi l'originale Victoria Sandwich, secondo Mrs Beeton, non e' altro che il vecchio buon 4/4 di antic(hissim)a memoria, come la signora, del resto, che non prevede lievito, dato che si presume bastino le uova, specialmente gli albumi ben montati, a farlo lievitare.A me questo genere di impasto non piace, lo trovo eccessivamente burroso ma ammetto che si conserva a lungo e, forse, con il passare di un paio di giorni, aumenta la sua gradevolezza.