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Sunday, 28 April 2013

OFFELLE DI PARONA



Contrariamente alle voci messe in in giro dai miei vicini di casa,non mi trovo in Inghilterra per proclamare la superiorita' assoluta della cucina italiana.Ciononostante,quel minimo di "stiff upper lip" che sono riuscita ad acquisire con gli anni va a farsi benedire quando sento certe accuse rivolte alla cucina nostrana.Qui in Inghilterra,per ragioni alquanto misteriose,si pensa che la pasticceria italiana sia basilare e non particolarmente eclatante.Questi son commenti che ignoro nel caso vengano fatti da un diciassettene brufoloso nel bel mezzo della sua catering school (quei signorini che mandi in cella frigorifera a prendere le bietole e tornano con gli spinaci,per intenderci).Il problema e' che queste constatazioni vengono fatte spesso da personaggi di un certo "spessore" e ,generalmente,con un po' di conoscenza della cucina italiana.Prendi il caso del signor Matthew Fort:Fort e' uno scrittore/critico gastronomico molto amato e rispettato.Amo il suo stile,i suoi articoli son sempre interessanti e, particolare non irrilevante,ha girato in lungo ed in largo l'Italia in Vespa,alla scoperta della vera gastronomia italiana.Nella sua recensione di "Nigelissima" ,il piu' recente sforzo dell'eroina nazionale,Fort stronca il libro,pur ammettendo che il tomo ha i suoi meriti."La sezione dedicata ai dolci e' probabilmente la parte migliore del libro.Meno male,dato che la cucina italiana e' molto debole quando
si parla di dolci".
Sono io l'unica folle a pensare che il signor Fort abbia preso un granchio? Mi rifiuto di indicare l'ignoranza come causa di una simile affermazione,ed istintivamente penso che Fort,preso dalla pigrizia,abbia semplicemente seguito la convenzione.
Forse una sorta di "nostalgia dolciaria" mi fa sopravvalutare la nostra pasticceria? Penso a torte della nonna,capresi,veneziane,panforti e zuccotti,canestrelli,cantuccini,cassate e torte paradiso,pastiere,cannoli,sbrisolone,zuppe inglesi,bonet,torte di riso e di ricotta,zeppole e frappe e, francamente, "very weak" non e' la descrizione che userei....
Ed ora che mi son tolta questo bel peso dalla stomaco,procedo con una ricetta di un buon biscotto italiano,non conosciutissimo ma non per questo meno delizioso di altri biscotti piu' famosi.
La ricetta viene da un blog bellissimo che non ha certo bisogno di tante presentazioni,La vetrina del Nanni.
E' un blog imperdibile per chiunque abbia un interesse verso la pasticceria ed in cuor mio penso che anche il signor Fort dovrebbe cominciare a leggerlo.
Questi biscotti hanno una storia carina,facilmente rintracciabile nel web ma che vale la pena riportare qui.
Le offelle di Parona sono una specialita' lombarda nata nel fine Ottocento per mano di due sorelle,Elena e Pasqualina Colli.Tradizionalmente associate alla festa della Madonna del Rosario,le offelle vennero originariamente chiamate
linin dal vezzeggiativo del nome di una delle due sorelle,e venivano vendute a numero,anziche' a peso.
La ricetta era un segreto custodito gelosamente e le sorelle Colli rifiutarono,tra la sorpresa generale, di cedere la ricetta all'industriale Pietro Guglielmone,nonostante la generosa(per quei tempi)offerta di ventimila lire.
La produzione delle offelle soffri un certo declino,fino a quando,all'inizio degli anni 70,grazie alla Pro Loco di Parona vennero definitivamente rilanciate.Nonostante le offelle di Parona vengano prodotte industrialmente,dalle mie parti sono assolutamente introvabili.Ora posso farle e sbafarle a mio piacimento...
La ricetta e' quella di Nanni,tale e quale.

INGREDIENTI
200 gr di burro
200 gr di zucchero superfine
20 gr di olio d'oliva extra vergine
90 gr di uova intere
500 gr di farina
10 gr di lievito chimico
----------------------------------------

1: montare il burro e lo zucchero,ed aggiungere gradualmente uova ed olio senza smettere di montare.

2: setacciare farina e lievito ed aggiungere alla montata di burro,uova ed olio,incorporando per bene
senza pero' lavorare eccessivamente l'impasto.

3: avvolgere l'impasto cosi ottenuto nella pellicola e lasciar riposare in frigorifero.Io l'ho
lasciato nel frigo per due ore ed ho trovato l'impasto assai facile da maneggiare.

4: stendere l'impasto col mattarello e con l'ausilio di un poco di farina (una leggera spolverata sul
piano di lavoro),fino allo spessore di 2,5 mm circa.Ritagliare una sagoma ellittica con le estremita'
appuntite usando della carta da forno ed usare la sagoma,ed un coltello affilato, per ritagliare i
biscotti.




5: adagiare le offelle su una teglia ricoperta di carta da forno e lasciar riposare in frigo per 10-15
minuti.Nel frattanto accendere il forno e portare a 160 gradi.




6: infornare le offelle e cuocere fino a quando saranno dorate,12 minuti circa.



NOTE. La mia sagoma di carta da forno era appena inferiore alle dimensioni suggerite da Nanni ed ho il
sospetto che, nonostante cio' che dichiari la manopola del mio forno, la temperatura fosse
leggermente piu' alta di 160 gradi, Cio' nonostante le offelle sono venute benissimo.Sono dei
biscotti sobri e delicati,assolutamente perfetti con il te'.
Nonostante questa sia la forma classica delle offelle di Parona,esiste una variazione di questi
biscotti,anch'essa della Lomellina, a forma di rana.Non mi dispiacerebbe mettere le grinfie sulla
ricetta,dato che,nascosto in qualche angolo della casa, ho uno stampino a forma di rana!

BUON APPETITO!

25 comments:

Silvia Brisigotti said...

Sono squisite le ofelle, non mi ricordo assolutamente come mi sia capitato di assaggiarle ma mi sono rimaste sulle papille gustative!!
E comunque la pasticceria italiana a noi ci piace!!!
Ciao!!

Ilaria said...

Diciamo che forse il nostro Matthew forse non si ricorda bene o non è' passato nei posti giusti perché la nostra pasticceria penso sia una delle migliori al mondo e non siamo i soli,noi italiani a dirlo!
Le tue offelle non le conoscevo e sono molto invitanti ti sono venute benissimo
Un abbraccio

Cristiana Valeria said...

Perché non prepari le offelle, le metti in una bella scatola carina carina e non ne fai dono a Matthew con tutta una lista delle nostre specialità? Credo che ogni paese abbia le proprie ricette e trovo sia inutile e controproducente criticare la gastronomia locale...da ognuno può arrivare spunto per nuove idee...cri

Chiara Giglio said...

non le ho mai mangiate, confesso la mia ignoranza...guardando le tue però una certa voglia di farle me l'hai trasmessa!Buona settimana cara,un bacione !

giulia pignatelli said...

belle belle belle!!! e grazie ogni volta per i tuoi racconti, storici, dolciari o polemici che siano ;)) e bravo Nanni!

Nanninanni said...

Buongiorno Edith!
Grazie di cuore per la condivisione di questo mia ricetta anzi, per meglio dire, "tentativo di clonazione"! ;-)
Ma soprattutto grazie per le belle parole di apprezzamento per il lavoro che faccio sul blog... :-D

Concordo che il buon Fort a questo punto poteva anche risparmiarsi le sue girate in Vespa su e giù per lo stivale (evidentemente alimentate da uno spirito tanto poetico quanto poco attento) e scrivere le stesse cose.
Chissà... magari si è fermato solo negli autogrill!! ahahah ;-)

Un abbraccione e a presto!

la belle auberge said...

Penso anch'io che quel critico si sia fermato nei posti sbagliati e si sia fatto un'idea errata della nostra pasticceria. Del resto, non e' infrequente capitare in qualche pasticceria di un certo nome e trovare sgradevoli sorprese. Una volta, a Pavia, entrammo a bere un te' in un locale molto reputato per una loro famosa specialita'. Insieme al te' mio marito ordino' un bigne' alla crema e non ti dico cos'era quella crema: probabilmente fatta con un preparato in busta, di un colore improbabile e di nessun sapore. Da un posto cosi' ci saremmo aspettati ben altre fragranze!
Tornando alle Offelle, a me piace molto il loro sapore sobrio, tipicamente lombardo, senza tanti fronzoli. E' davvero una fortuna poter disporre di una ricetta affidabile. Grazie a te, Edith, e grazie al Nanni.

Loredana said...

Sono sicura che non sa di cosa stia parlando, il signor Ford.
Pensa la sorpresa quando qualcuno, dopo averlo letto ed essersi fatto un'idea ( sbagliata) si ritroverà di fronte le eccellenze della pasticceria italiana!!
Tornando alla tua ricetta ( e a quella del Nanni) sono sicura che è ottima ,la loro essenzialità sicuramente me li farebbe amare molto.

La forna a rana deve essere bellissima!! ;)

Günther said...

brava difendi la cucina italiana a Londra, il tiramisù è italiano non c'è paese al mondo che lo imiti ma anche le offelle di parona sono molto buone

Edith Pilaff said...

@ Silvia Brisigotti: straquoto :a noi la pasticceria piace !Tra l'altro il post non vuole neanche essere polemic era semmai la constatazione di una cosa che mi rattrista un po'.Mah...
Bacioni.

@ Ilaria: potrebbe essere capitato nei posti sbagliati... :)

@ Cristiana Valeria:sai che l'idea di mandare una scatola di dolcetti al signor Fort non e' male? Tra l'altro ho gia' scambiato corrispondenza con lui qualche anno fa riguardo ad un altra faccenda..Sono d'accordo con te,sai che ho mangiato bene in tutti I paesi dove sono stata? :)

@ Chiara Giglio:ciao Chiara,sono burrose,un po' friabili,eleganti e semplici da fare,col Nanni non si sbaglia.Un bacione.

@Giulia Pignatelli:grazie a te!Un'avvertenza:una tira l'altra...
A presto.

@ Nanninanni:ciaooo,"tentativo di clonazione" e' la descrizione perfetta! Ho pensato di giocare un po' e fare una delle varianti in voga,al cacao,etc.Ma in realta' mi servivano dei biscottini per il te',ed il te' richiede sapori semplici,puri. Un grazie enorme!

@ la belle auberge: il post forse non lo lascia intendere benissimo,ma a me Fort piace molto.
Pero' c'e' qualcosa che non quadra...P.S. Ho avuto un'esperienza simile alla tua a Roma,in una nota gelateria,dove la loro "specialita' si rivelo' mediocre... A presto.

@ Loredana: ciao,essenzialita' e' la parola giusta.Tra l'altro qui sono stati adorati da tutti.Ho il sospetto che I bambini impazzirebbero per quelli a forma di rana.. Un bacione

@ Gunther: ciaoo,ed infatti qui il tiramisu' e' in vendita in tutti I supermercati!Giuro che ti mando una mail con gli ingredienti,cosi ti spaventi un po'! Un abbraccio.

speedy70 said...

Bellissie Edith e tanto golose, le conosco, bravissima!!!!!

speedy70 said...

Bellissie Edith e tanto golose, le conosco, bravissima!!!!!

Patty said...

Devo mettermi in pari. E' un po' che non passo di qui ma è anche un po' che non passo dal mio blog visto la frequenza con cui sto postando ultimamente. Ma sono entrata nel periodo della follia per il mio lavoro e si aggiunge una undicenne all'ultimo mese di scuola che ha voglia di studiare come di prendere un pugno in testa!
Sulla questione cioccolato/Jamie, l'approccio che ha lui è lo stesso nostro: lui dice che nel suo libro non poteva mancare una ricetta per gli amanti del cioccolato ma semplice e veloce, e che è entrata nel libro solo perché lui si è innamorato delle prove che alcuni studenti stavano facendo ed in cui lui è incappato casualmente. That's at...ecco perché adoro Jamie...viaggia sull'onda della passione :)
Ah le ofelle.....che sogno! Ma fra poco posterò anche io dei biscottini della tradizione: ti dicono niente le "margheritine di Stresa"?
Un bel bacione ed un magnifico 1 maggio.
Pat

Daniela @ FoodrecipesHQ said...

Questa 'e una ricetta che devo assolutamente fare. Quando si tratta di infornare qualcosa mi tiro spesso indietro, spaventata dai mille ingredienti che trovo nelle varie ricette in inglese. Finalmente trovo qualcosa di dolce ma allo stesso tempo genuino e semplice! Adoro anche la forma orignale di questi deliziosi biscotti!

sandra indovinachivieneacena said...

e chi parla? un signore inglese' non mi pare che la cucina inglese vanti particolari piatti appetitosi... ma forse mi sbaglio... in quanto a quella italiana... beh, il signore farebbe bene ad andarsene a quel paese!!! intanto noi ci prendiamo questa bella ricetta ITALIANA e profumatissima (mi immagino). bel post tesoro, davvero bello!
baci
Sandra

La cucina di Esme said...

A me sentire che la cucina italiana e' molto debole quando si parla di dolci...mi fa ribollire il sangue!
Non ho mai avuto la fortuna di assaggiare le offelle per cui mi copio la ricetta!
bacioni
Alice

Mammalorita said...

non conosco questo critico gastronomo matthew ma neanche lui conosce la grandissima pasticceria italiana!!!e i tuoi biscotti sono deliziosi...un abbraccio...

Michela said...

Ah quanto mi piaci Edith! Lo dico pubblicamente: mi piace un sacco leggere i tuoi post, passare di qui.
Siamo un Paese ricco di buona cucina e prelibata pasticceria. Se pensi alla quantità infinita di dolci caratteristici che ogni regione possiede...Fort avrebbe i capelli dritti se lo sapesse davvero.
Mai provati questi biscotti, ma Nanni per me è una garanzia vivente :)
Un abbraccio

grEAT said...

ti dirò che nonostante non abbia un rapporto particolare con i dolci, il blog di nanni è uno dei pochissimi che frequento abbastanza (di quelli che di pasticceria si occupano).detto questo, ti racconto che il nostro Parliaros, una volta disse in un'intervista: "l'italia ha dei dolci spettacolari, purtroppo per niente conosciuti da noi (intendendo la grecia), abituati come siamo al tiramisù e alla pannacotta e basta, e pensiamo che questo sia la pasticceria italiana".
evidentemente la conosce!:)
un bacio

irene

pâtes et pattes said...

Ofelie, biscotti io li adoro, è il dolce che preferisco e queste le metto tra le ricette da fare! Un bacione e buona settimana

Raffaella Russo said...

Edith tu sei il mio mito! :D
Non ho mai assaggiato le offelle, ma una ricetta testata da Nanni e da te è una garanzia. Da provare.
Un abbraccio e buonissima settimana!

p.s.: come ti ho scritto in risposta al tuo commento sul mio rice pudding, se posti quello inglese fammi un fischio, perché sono assolutamente interessata alla tua versione!

Anonymous said...

Hello. And Bye.

Fico e Uva said...

Edith, anche secondo me i dolci italiani sono al TOP, adesso poi che vengo a conoscenza di un blog come quello che ci segnali (ma dove vivo che non lo conoscevooo???) sbaverò sulla tastiera fino a domani mattina!!!! Buone le offelle!!
bacioni cara

cristina b. said...

Ciao Edith! Da mezza tedesca devo ammettere di avere per molti anni sottovalutato i dolci italiani... Ancora oggi preferisco la pasticceria nordica (e' quella con la quale sono cresciuta), ma nessuno - dico NESSUNO - può negare che in Italia vi siano dolci strepitosi! Sgrrrrrr !!!
Buone le offelle :))))

Mariabianca said...

Che bei biscotti,mi piacciono!!!!