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Saturday, 11 September 2010

BISCOTTI DI GOOSNARGH

 


Dopo le "nuts",ecco un'altra specialita' del Lancashire.
Si tratta di deliziosi biscotti caratterizzati dalla presenza del carvi (carum carvi).L'uso di questi semini risale all'epoca elisabettiana (seconda meta'del 500) e,
ancora oggi,c'e' chi parla di una "mini branca" della cucina britannica,nota come "seed cooking".
Nonostante l'antica origine,la prima menzione scritta delle Goosnargh cakes risale all'ottocento e ci informa della connessione che questi biscotti hanno con la Whitsuntide (la settima domenica dopo Pasqua,cio' che noi chiamiamo Pentecoste).
In tale occasione venivano consumate 4000 dozzine di questi biscotti ed il villaggio di Goosnargh divenne famosissimo per queste specialita'.
Le guerre mondiali misero quasi fine a tutto cio'.
Il razionamento,l'estrema poverta' e le ingenti quantita' di burro necessarie per questi biscotti resero questa specialita' quasi obsoleta.

 


Le Goosnargh cakes sono riapparse alcuni decenni dopo la seconda guerra mondiale e,fortunatamente,il carvi,ormai eliminato in tante altre specialita',e' stato mantenuto.
Laura Mason e Catherine Brown,nel loro bellissimo "Traditional foods of Britain" ,
descrivono questi biscotti come "buttery,with a fine,short texture",e non riesco a pensare ad una descrizione piu' adatta.
Ecco la ricetta,con due precisazioni:alcune ricette contengono quantita' ancora maggiori di burro.Altre ancora contengono coriandolo oltre che carvi.
Preferisco di gran lunga la versione mono-speziata.
INGREDIENTI:
_______________
170 gr, di farina
110 gr. di burro
63 gr.di zucchero semi grezzo + extra per "spolverare"
2 gr, di semi di carvi
un pizzichino di sale
_______________________
1: montare il burro con lo zucchero.

2: aggiungere i restanti ingredienti ed impastare brevemente fino ad ottenere una
palla

3: lasciar riposare la pasta in frigo per 10-15 minuti quindi stenderla non troppo
sottile e tagliare i biscotti col vostro coppapasta preferito.

4: Mettere i biscotti su una teglia con carta da forno ed infornare a 175 gradi.
Cuocere fino a quando i biscotti saranno appena dorati,dare un abbondante
spolverata di zucchero appena fuoriusciti dal forno e raffreddare su una gratella.
Con le quantita' date si ottengono una quindicina di biscotti di 6 cm. di
diametro.


 
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NOTA. Gli uffici postali,in Inghilterra,non sono
MAI
uffici postali,ma "social enterprises" dove la popolazione puo' andare a comprare un francobollo giornalmente e parlare dei fatti (e misfatti) del villaggio.
Sono essenzialmente dei "tableaux vivants" in stile Novella 2000,con una patina di tweed.Sono inoltre dei centri di metafisica per gli over 60 e baluardi della tradizione.
Non ho bisogno di dirvelo,troverete le Goosnargh cakes in vendita presso l'ufficio postale dell'omonimo paese.
BUON APPETITO!

35 comments:

chamki said...

I tuoi biscotti mi ispirano sempre anche se poi finisce che non li faccio ma ti ho in memoria e so dove andare quando avro' voglia di farli. Per caso ho anche comprato dei semi Caraway/Shah Zeera o Jira che lo so non sono esattamente uguali, anche se vogliono farlo credere, ma potrei provare a fare questi biscotti finalmente. Il problema che non faccio dolci perche' il burro qui e' in vendita solo salato ma forse per questi andra' bene invece. Simpatiche le tue note sul P.O.
Buon week end, ciao!

Fico e Uva said...

Com'è che ogni volta che busso da te trovo sempre un ingrediente che non conosco?? E che sono una che s'informa... Forse cara la mia edith sei tu che sei troppo avanti!! Adesso vado a documentarmi .. Intanto mi maggio un biscotto virtuale e ti mando un bacione!

Edith Pilaff said...

@ Chamki:si, sono proprio loro.Non
l'ho menzionato nel post perche' ho pensato che non fosse cosi rilevante,ma Tom Stobart,nel suo libro sulle spezie menziona che in alcuni libri sulla cucina indiana viene elencato il caraway tra gli ingredienti del curry.In realta' si tratterebbe di traduzioni mal fatte ed il vero ingrediente sarebbe l'altro jeera,il comino.Una simile avvertenza e' contenuta nell "Art of indian cooking "di Yamuna Devi.
Buon week end a te,un bacio!

@ Fico e Uva: macche' avanti,questo e' un blog con l'artrite! Un abbraccio e a presto. :)

arabafelice said...

Si, e secondo te il blog ha l'artrite? per me puo' facilmente correre i 100 m, piuttosto.
Bellissimi i biscotti, piu' burro c'e' per la sottoscritta meglio e' !

I VIAGGI DEL GOLOSO said...

Biscotti golosissimi complimenti...
Un salutone e a presto...

madama bavareisa said...

orpo, mi trovo anch'io un po' in difficoltà con i semi di carvi.... mi metterò alla ricerca!

Aiuolik said...

Bella conoscere la storia dei semini e dei biscotti. Te ne rubo uno, chomp!

fantasie said...

Mai sentiti! Grazie per la precisione del tuo racconto, mi ha reso i tuoi biscottini ancora più intriganti se è possibile. Ora non mi resta che mettermi alla ricerca del carvi... o di andare in un ufficio postale! ;)

mariacristina said...

Quante notizie interessanti, e quanti ingredienti che non conosco, questa volta tocca ai semi di carvi! E che qui in Italia gli uffici postali non sono esattamente come quelli inglesi...

Edith Pilaff said...

@ arabafelice: beh,diciamo che tra dieci ricetta che mi passano per le mani riesco a pubblicarne 1 o 2 ....
Penso che ti faro' un monumento!
Un bacio.

@ I VIAGGI DEL GOLOSO: ciao,grazie della visita.Se vi piacciono gli shortbread,vi piaceranno anche questi.A presto!

@ madama bavareisa:ciao,nel caso li trovassi,fanno dell'ottimo pane.
Se poi avessi un po' di salt beef in frigo.... Un bacione!

@ Aiuolik: Uela',anche due.Happy chomping e a presto!

@ fantasie : ciao,e' un peccato che il carvi non sia cosi facile da trovare in Italia,ha un sapore molto intrigante.Buona fortuna all'ufficio postale! :-)

@ mariacristina: ciao,si durante la mia vacanza in Italia sono dovuta andare all'ufficio postale.Sono posti decisamente piu' sobri! A presto,un abbraccio.

marcella candido cianchetti said...

buoni, buonissimi. buona domenica

chamki said...

Carissima Edith, oggi ho fatto questi biscotti, sono venuti buonissimi e ti ringrazio, ci ho anche fatto un post visto che di cose dolci nel mio blog non esiste molto, e ovviamente ti ho linkato.
Buona domenica e un bacione.

Chiara said...

arrivo in velocità dal blog di Chamki,mi sono segnata la ricetta per quando finalmente riprenderò la fase biscottifera, sono molto originali, bravissima! Buona domenica!

Luciana said...

Ciao cara, i tuoi biscotti sono fantastici!!! corro ma ti auguro buona Domenica tesoro...ripasserò da qui!!! un bacione :-))

Edith Pilaff said...

@ marcella candido cianchetti: ciao e grazie,che bello risentinti!
Buona domenica.

@ chamki:sono contenta che ti siano piaciuti!Ora passo a salutare....:)

@ Chiara:ciao,mi piace molto l'idea di una fase biscottifera,aspetto con ansia!
Buona domenica.

@ Luciana:ciao,sei molto gentile,un grazie di cuore!
A presto. :)
Buona domenica

eli said...

Ho visto questi biscotti nel blog di Chamki e sono approdata qui a sbirciare la ricetta originale.
Ho visto tante ricettine che guarderò con calma.
Ma davvero vendono i biscotti all'ufficio postale? eheheheheh!
e io che trovavo già bizzarro che nel mio vendessero i libri!
A presto

Giuky said...

Che biscotti originali..e chissà quale bontà..me la segno e li proverò velocissimamente:D

speedy70 said...

Carissima, mi hai affascinato con questi originali biscotti; copio la ricetta e li provo!!!! Un abbraccio!

Carmine Volpe said...

li ho visto da chamki complimenti

La Gaia Celiaca said...

i biscottini sono deliziosi, ed il racconto ancor di più!

Fabiana said...

biscotti golossissimi e realizzati stupendamente..

Edith Pilaff said...

@ eli: e' proprio vero,vendono i biscotti all'ufficio postale!
Grazie di esser passata per di qua,un salutone!

@ Giuki:ciao,te li raccomando,anche se ho il sospetto che a Cagliari potresti avere un po' di difficolta a trovare il carvi.Un bacione!

@ speedy70:ciao,nel caso li provassi,fammi sapere.....
Baci. :)

@ Carmine Volpe:ciao,benvenuto da queste parti!Grazie per il gentile commento,ora passo da te,sono curiosa....

@ La Gaia Celiaca: buongiorno,certo che sarebbe interessante farne una versione gluten free..

@ Fabiana: ciao,grazie tanto.Te ne metto da parte un po'... :)

terry said...

Madddaiii!!! pensa che feci dei biscotti quasi uguali con il carvi tempo fà (li postai su cooker net dove mettevo le ricette prima del blog) ...che buoni....non sapevo delle loro origini del lancashire! :)
che buoni...ho voglia di rifarli!:)
il carvi non mi manca mai (nel blog se ti avanzano c'ho messo la ricetta del liquore!!! ;D hic!!!)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® said...

Arrivo dal blog di Carmine Volpe e trovo molto curioso il tuo blog non solo per le buone ricette che proponi, ma anche per le notizie che racconti, e poi perché sono tutte ricette inglesi e quindi che ci fanno conoscere un modo di mangiare diverso dal nostro.

Muscaria said...

Nostalgiaaa nostalgia canagliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa (ora non solo mi hai fatto venire voglia di mangiarli di nuovo, ma anche di andare all'ufficio postale :-DDDDD)
E di nuovo non posso non pensare a Psychoville :P

Smack!

( parentesiculinaria ) said...

Sai che mi manca il gusto del carvi? Non so che sapore abbia e ovviamente ora son curiosisssima. Anche perchè una semplice preparazione di burro esalta e addolcisce ogni spezia...
Quel che hai detto dell'ifficio postale londinese è la stessa cosa che ho provato a Roma facendo la fila per una info. Niente biscottini lì, però... :>

labandeibroccoli said...

leggere i tuoi post sulla cucina inglese ci piace veramente tanto! sono come le ciliege, ne vorremmo subito un altro.
aspettiamo impazienti il prossimo ^.^
p.s. anche noi non conoscevamo il carvi, andremo a cercare

Le pellegrine Artusi said...

Adoro i biscotti burrosi, devo confessare però la mia assulta ignoranza sulla spezia, magari vedo di procurarmela...Comunque il tuo blog è moooolto avanti ciao Simona

Edith Pilaff said...

@ terry:ciaoooo,benissimo,ora vado controllare le tue ricettine.Ti sembrera' strano,ma nonostante sia astemia,mi piacerebbe molto imparare a fare il liquore.
Sai,nel caso venisse George Clooney....

@ Daniele Verzetti il Rockpoeta :
ciao,innanzitutto sappi che con un nick cosi,mi sto fiondando al tuo blog a velocita' supersonica.Sono contenta che il blog abbia suscitato la tua curiosita'.E' vero che gli inglesi mangiano diversamente da noi,ma la cucina inglese gode di una fama immeritata,inrealta' e' molto buona.Grazie della visita!

@ Muscaria:Dearest!Sai che quando ho scritto ho quasi menzionato Psychoville? La scena del post office e' favolosa!Nel caso facessero una nuova serie spero coinvolgano Clooney! Bacioni.

@ (parentesiculinaria):ciao,e' difficile descrivere il sapore del carvi.E' un cuginetto del comino ma e' senz'altro meno dittatoriale.
Sai che non sarebbe male se ci fossero i biscotti anche alle poste italiane? A presto!

@ labandeibroccoli:ed io che pensavo di postare qualcosina non-english...Beh,faro' del mio meglio per accontentarvi...
Grazie,besos!

@ Le pellegrine Artusi: ciao,vale la pena cercarlo,e' ottimo negli impasti del pane,col maiale e col
cavolo.Un bacio e a presto! :)

Federica said...

particolari e originali questi biscotti!!complimenti!

grazie delle visite!baci!

Claudia said...

Ciao!!! intanto grazie epr il commento che hai lasciato nel mio blog... Curiosi questi biscotti.. però ahimè io epr la prseenza di burro non posso mangiarli.. son intollerante al lattosio.. però mi gusto questi tuoi virtuali che tanto male non fanno!!! Buona giornata.. e torna presto a trovarmi ok??? .-)

dario said...

devono essere buonissimi!!!!!
bravissima!!!!
ciaooooo

Onde99 said...

Grazie per questo affascinante scorcio di cultura gastronomica britannica, ho quasi visto i tetti di ardesia e i roseti...

Edith Pilaff said...

@ Federica:grazie a te!Ormai ho segnato cosi tante delle tue ricette che non so come faro' a farle!
Ma tu continua a viziarci....
Un bacio.

@ Claudia: certo che torno a trovarti!Mi dispiace che per il momento ti possa offrire solo un assaggio virtuale,ma mi sa che la prossima ricetta sara' lactose-free.
Un salutone!

@ dario:ciaooo! Ti ringrazio,pero' il bravissimo sei tu.A domenica!

@ Onde99:grazie a te.Mi ha colpito l'immagine da te descritta,e'
assolutamente "Inghilterra rurale".
Un saluto ed in bocca al lupo per la tua nuova avventura! :)

artemisia comina said...

molto suggestivi, cara pilaff :)