Probabilmente e' corretto affermare che, prima della David,l'atto di cucinare e' stato per gli inglesi semplicemente un lavoro domestico,il mangiare qualcosa di necessario per la sopravvivenza ed il cibo un mezzo per affermare il proprio status sociale.
Elzabeth David cambio' tutto questo,e lo fece in circostanze piuttosto straordinarie.
Nata nel 1913,da una famiglia abbiente (il padre,Rupert,era un membro del Parlamento e la madre ,Stella,era la figlia di un visconte) David fu educata alla Sorbonne.
Durante il suo soggiorno in Francia le fu regalato il libro "The Gentle Art of Cookery di Mrs Leyel e Olga Hartley,libro di cui David parlera' poi con affetto in uno dei suoi scritti e che costitui',in effetti,l'ispirazione che spinse la David verso la carriera di scrittrice.
Dopo l'esperienza francese ci fu un trasferimento a Monaco dove l'autrice imparo' a masticare il tedesco.E fin qui,niente di inusuale...
Finita la fase franco-tedesca,David lascio' l'Inghilterra nel 1939 per diventare un'attrice,ma (come ogni aspirante attrice..)fini col comprare una barca per esplorare il mediterraneo col suo amante,un aitante uomo sposato.
Non ho bisogno di dire che,in quei tempi,cio' era piu' che abbastanza per creare notevoli complicazioni nelle relazioni sociali e familiari.
I piani della coppia furono brutalmente interrotti dallo scoppio della seconda guerra mondiale e per via dell'invasione tedesca,i due lasciarono la Francia,rifugiandisi prima in Corsica e poi in Italia.
David arrivo' sulle coste italiane il giorno in cui l'italia dichiaro guerra al Regno Unito.La sua barca fu confiscata e David fu prontamente arrestata come spia e deportata in Grecia,dove visse nell' isola di Syros.Da li si mosse verso Creta,dove ,per ragioni di sicurezza l'esercito inglese la spedi prontamente in Egitto.Li' lavoro' brevemente per il governo inglese e,dopo un matrimonio di convenienza,David passo' otto mesi in India.
Il ritorno nel Regno Unito avvenne nel 1946 e nel 1950 pubblico' il suo primo libro,"Mediterranean Cooking",descritto da alcuni (in maniera un po' perversa ma corretta) come "imaginative fiction" (come scrisse Grigson quasi 30 anni piu' tardi "le zucchine,in questa nazione,sono una creazione di Elizabeth David").
David era particolarmente gelosa della sua privacy ed era notoriamente riluttante a farsi fotografare (cio' nonostante esiste un suo bel ritratto di Cecil Beaton).
La parola sdolcinatezza non faceva parte del suo vocabolario,anzi si puo' dire che la David fosse una scrittrice senza peli sulla penna e le sue critiche erano spesso vitrioliche.
Cio' nonostante non ebbe esitazioni,nella sua carriera,nell'esprimere ammirazione ed affetto per pochi eletti,in particolare Norman Douglas,Edouard de Pomiane e Marcel Boulestin.
Per quanto riguarda la prosa,l'autrice viveva in un mondo parallelo ed un occhio da artista le faceva intravedere il bello laddove pochi l'avrebbero trovato.
So per via di un'esperienza personale al mercato di Borough,che una testa di rana pescatrice sistemata in una bancarella con la bocca ben aperta puo' ridurre un bambino al pianto.David certamente non la vedeva cosi' e descrisse,in un numero di Vogue del 1960,delle rane pescatrici "as pretty and as appealing as kittens" (carine ed attraenti come dei gattini!!).
L'autrice aveva inoltre una volonta' di ferro e si dice che la versione blu delle famose pentole Creuset sia dovuta alla sua insistenza con i direttori della famosa marca (nel 1965 David apri' un negozio di kitchenware a Pimlico,non lontano dalla sua casa di Chelsea.Dopo varie "incomprensioni" con i suoi business partners David lascio' il negozio nel 1973).
David fu ammiratissima durante la sua esistenza,cosa assolutamente inusuale per una persona cosi spigolosa e cosi poco disposta a corteggiare fama e fortuna.
Si dice che quando David telefono' alla notissima libreria Books for cooks la manager Clarissa Dickson-Wright (oggigiorno lei stessa una scrittrice di notevole successo),fece cadere il telefono e rimase ammutolita per l'emozione.Quando Dickson-Wright,per prevenire le lamentele della David,spiego' che era come ricevere una telefonata da Dio,David scoppio in una fragorosa risata e nelle susseguenti telefonate si presento' giovialmente come "Dio".Ancora oggi,a quasi vent'anni dalla sua scomparsa conosco personalmente cuochi che,se particolarmente soddisfatti di un piatto,lo descrivono come "very Elizabeth David".
L'autrice fu descritta come "exotically beautiful",ebbe amanti di entrambi i sessi e durante la seconda parte della sua carriera dovette fare i conti con l'alcolismo.
L'aforisma "siamo tutti unici,ma alcuni sono piu' unici degli altri" si applica perfettamente a questa magnifica signora.
Gone,but not forgotten.
PRAWNS ON THE GRASS
(basato su una ricetta di "Summer Cooking",1955)
Il nome di questa ricetta e' vagamente cinese,anche se,l'uso della noce moscata con i gamberi,cosi tipico della cucina inglese,lascia pochi dubbi.

INGREDIENTI
210 gr di spinaci nettati
110 gr di gamberi saltati in padella con un pizzico di sale
2 uova sode
50 gr.di panna
sale,pepe,noce moscata
olio d'oliva o burro
-----------------------
1:assicurarsi che gli spinaci siano ben asciutti,quindi farli appassire
con una noce di burro (od olio d'oliva),sale pepe e noce moscata.
2:strizzare leggermente per eliminare un pochino del liquido degli spinaci,quindi aggiungere la panna e cuocere brevemente per addensare.
3:distribuire gli spinaci su due piattini,versare sopra i gamberi e decorare con quarti di uova sode. Voila'.Per quanto la signora David mi maledirebbe,per una versione ancora piu' estiva omettete la panna ed aggiungete una spruzzatina di succo di limone.

TARTUFI DI CIOCCOLATO
(tratto da "Italian Food,1954)
INGREDIENTI
115 gr di cioccolato fondente
42 gr di burro
un cucchiaio di latte
1 tuorlo d'uovo
cacao in polvere,per ricoprire
1:far sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il latte.Quindi rimuovere dal
fornello ed aggiungere il burro ed il tuorlo,incorporando per bene.
2:versare il composto in uno stampino rettangolare di 12 cm x 14 cm(il composto non sara' tanto liquido,potrete tranquillamente creare lo stampino con della carta da forno ed adagiarlo su una teglia) e riporre in
frigo per qualche ora.
3:tagliare a pezzetti regolari e ricoprire di cacao.Voila'.Ogni tanto seguo il consiglio della David e rimpiazzo il cucchiaio di latte con uno di caffe'.Il risultato e' una squisitezza.Questi tartufi hanno la tendenza a dare assuefazione.


Bibliografia:
A Book of Mediterranean Food 1954
French Country Cooking 1951
Italian Food 1954
Summer Cooking 1955
French Provincial Cooking 1960
Spices,Salt and Aromatics in the English Kitchen 1970
English bread and yeast cookery 1977
An omelette and a glass of wine 1984
Note.Esistono anche dei volumi postumi,che non ho incluso nella bibliografia.Per lo piu',si tratta di antologie di ricette gia' pubblicate.A parte Summer Cooking,di cui posseggo la prima edizione italiana,non so quali altri lavori siano stati stampati in italiano.Per chi ama i libri in lingua originale,la gran parte dei titoli e' ancora in stampa.Ad eccezione di Mediterranean Food,che non posseggo,li posso raccomandare tutti.
BUON APPETITO!















